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venerdì, novembre 14, 2008

Una che riesce a vendere l'anima al diavolo guadagnandoci. Sempre.

In questi giorni mi sono fatta una certa cultura di film di Audrey Hepburn.
Non me ne vanto, sia chiaro, erano quasi tutti inutili, ma delle volte bisogna sprofondare volontariamente per spegnere ogni ronzio nella testa. Purtroppo le proprietà terapeutiche dell'abbrutimento non mi sono venute in aiuto, e sono rimasta la stessa idiota di sempre, solo un po' più triste. Non solo perchè in ogni film che ho visto il lieto fine coincideva con la totale perdita di cervello della protagonista, culminante sempre con qualche matrimonio rassicuratore, ma perchè mi rendo conto sempre di più di stare perdendo ore di vita.

In sintesi posso affermare con certezza che: sono depressa, la mia insonnia è peggiorata, non ho il minimo slancio creativo-costruttivo e che mi sento molto sola. Forse non sono fatta, come credevo, per vivere da sola. Rivoglio le mie coinquiline.

Non preoccupatevi 5 lettori. Va così, poi magari passa.

Credo non vedrò più film di Audrey Hepburn.

Ciao ciao

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venerdì, ottobre 24, 2008

Il mio sport preferito



Nella top 5 dei miei sport preferiti c'è il procrastinare. Mi posso considerare una reale esperta in materia; non una procrastinatrice della domenica, ma una persona che ha saputo rendere questa pratica una raffinatissima arte, procrastinando anche il lunedì, il martedì, il mercoledì, il giovedì ed il venerdì. Il sabato no perchè lo dedico all'alcool.

Ho uno schema molto rigido per quel che riguarda l'organizzazione delle giornate dedicate a questa arte: si inizia la mattina, sveglia alle 8,30, viene poi spostata alle 9,00 e poi alle 9,10. A questo punto scatta la domanda "E' davvero così importante andare a lezione questa mattina?", "No". Segue repentino riavvolgimento nelle coperte.

Sveglia naturale alle 14,30, msn, facebook, ma soprattutto youtube e stumbleupon, più qualche gioco online di quelli che si fanno solo mouse (usare i tasti implica troppa fatica e coordinazione corpo-cervello), ogni tanto dedico distrattamente tempo a qualche progetto che non porterò mai a termine o alla classificazione delle mie calze in base al colore e all'utilizzo (è molto impegnativo etichettare tutte le calze e riporle ordinatamente in bustine separate).

Arrivano le 20,00: bisogna concretizzare la cena. Questo è il picco di attività della giornata: pensare a cosa cucinare, cucinarlo e mangiarlo. I piatti si possono lavare domani. Da soli.

Alle 21,00 si torna prepotentemente al computer, serie di tre film, il primo è serio ed impegnativo, quasi sempre con finale tragico, il secondo è di animazione seria ed impegnativa, quasi sempre il parto di una mente malata, il terzo è una cazzata tanto per accontentare il neurone stressato che vuole un po' di relax (come se non gli bastasse).

Sono almeno le 3,30 di notte. Due camomille senza zucchero (lo zucchero mi tiene sveglia), letto libro sonno che non arriva, viaggi mentali paranoie creazione di pensieri positivi, sonno che non arriva, panico stanchezza paranoie, sonno che non arriva, sono le 5 cazzo devo dormire! domani mi devo svegliare presto...ma non mi piace dormire di notte, mi piace dormire dalle 16 alle 18 con la tv che blatera...sonno che non arriva. Alle 6 riesco a prendere sonno. Due ore e mezza dopo suona la sveglia: che faccio?

Questa mattina mi sono svegliata alle 7,30, ho attraversato mezza Milano per sentirmi dire "Tranquilla la borsa di studio arriva a fine mese, ed il tuo tesserino è valido", ho visto la vita della città e devo dire che il mondo non è migliore la mattina, quindi è sempre meglio svegliarsi alle 12.

Ora basta, vado a leggere un po'.


ciao ciao


ps. rassicuratevi: ci sono anche giornate produttive, ed ho una vita sociale varia e ricca. più tranquilli ora? bene.

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mercoledì, ottobre 08, 2008

Si ricomincia! - Che vita di merda, l'ultimo anno di università -



Ho solo 10 minuti per scrivere un velocissimo post.
Perchè? (Chiederanno in coro i miei -5 lettori)
Perchè poi devo guardare con attenzione 5 ore di Antenna 3, una rete televisiva lombarda. Perchè? (Chiederanno di nuovo in coro i -5 lettori). Perchè il megamaxi laboratorio da 20 crediti (20!!!) si occupa di queste sperdute televisioni locali e dell'Expo del 2015.
Domanda ai miei -5 lettori: secondo voi cosa ne penso di queste due cose? Esatto! Odio le tv locali e in generale la tv (e via con le banalità che fanno sempre figo) e odio l'Expo. Va be ammetto che io odio tutto e tutti, ma queste cose le posso odiare con più serietà.

Proseguendo con le mostruosità di inizio anno accademico devo annotare un ingente incremento di stronzi universitari tra le matricole; è bello vederli stesi nell'Ovale (un giardino del Politecnico) mentre stronzeggiano vestiti come degli idioti (perchè quando uno è creativo ha il dovere di vestirsi come un idiota) convinti che cambieranno il mondo.
Sono disgustata da tanta voglia di vivere, io tifo per la fotosintesi e prima o poi ci riuscirò.

E Fantozzi che c'entra? Fino ad ora rappresenta il target di riferimento della nostra rete, almeno qualcosa di positivo.


Ciao ciao

Ottavia

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sabato, luglio 19, 2008

Non ditemi che ho tutta l'eternità per farlo

Anche oggi ho fatto le 5 e non posso dire di averlo fatto ballando e sbevacchiando in giro. No.
Le cose qui sono serie, è tornata una certa insonnia galoppante: sempre lei.
Non è che non provi a mettermi a letto, a contare le pecore, a bere camomilla, a cercare il pensiero della buonanotte (metodo utilissimo sotto esame)...ma è tutto inutile, e non c'è cosa che mi rende più nervosa del sole che sorge mentre io prendo sonno e di questi uccellini milanesi che devono cinguettare tutti allegri della luce e del traffico mattutino; sono così belli i pipistrelli di Pineto che almeno stanno zitti o fanno "uiiiiiii uiiiiiii" piano piano.

Ora mi do una botta in testa. Si si, deciso.


Ciao

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venerdì, luglio 04, 2008

Apocalipsi Nau: regia di Francis Ford Coppola e musica dei Doors



Si stanno avvicinando gli ultimi due esami: fotografia e cultura dei media.
Temo farò una figura storica tipo questa...


Ciao

Ottavia

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domenica, novembre 18, 2007

Sferruzzo, ovvero cronaca di un sabato davvero di merda

Antefatto.

Ieri sera Ilaria ed io in Corso Sempione abbiamo incontrato la foca e il pinguino che sentivano freddo. Ci hanno poi raccontato che anche l'orso bianco se la stava passando male a casa con l'influenza col cagotto.

Deduzione ovvia: stasera non avevo una cavolo di voglia di uscire.


Fatto.

Sono a casa, davanti allo schermo del computer che trascorro un bel sabato sera di merda.

Se penso a come era partito bene...le castagne il calduccio domestico Sara e Stefano che dicevano cazzate...insomma era perfetto, poi è arrivata lei: l'idea geniale.
L'idea geniale è quella che svolta la serata trasformando il monotono grigiolino in sfrenati flash anni '60 '70.
Le mie idee geniali di solito sono idee di merda. Perchè smentirmi stasera? Hehehehe la so lunga!
Torniamo a noi l'idea di stasera era semplice: fa freddo non ho un cavolo da fare (studiare? e perchè? mica faccio l'università ed ho 4 esami da recuperare...no no), faccio la maglia! Mi faccio un bel berretto multicolor, la prova generale di quello rigorosamente nero che farò in seguito. "Si, si che bello!" hanno detto in coro i miei due neuroni, "Facciamolo!!!"
Prendo il necessario ed inizio a sferruzzare. Erano anni che non lo facevo così seriamente "Allora" dice il neurone che noi per comodità chiameremo N1 "facciamo 5 al diritto, poi facciamo 10 diritto rovescio, ok? e poi ricominciamo" "Certo" riasponde N2 che tanto non dice mai di no.
Sferruzzo sferruzzo ed iniziano a salire i pensieri...1000 pensieri, a ruota libera, senza il minimo freno...il computer...l'università...la borsa di studio...il workshop...che vita di merda...però il tempo fa schifo...caccapupùesinonimi...Ma per fare la maglia bisogna avere la mente libera altrimenti i punti vengono rigidi, inizio quindi a concentrarmi "Bene ragazzi facciamo lavoro di squadra. Tu, si dico a te N1, tu che sei il neurone stronzo mettiti alla porta e non far entrare i pensieri negativi, tu invece, N2, che sei il neurone fesso, mettiti allo schedario ed estrai pensieri positivi. Su ragazzi veloci, stiamo perdendo il cappello" Per aiutarmi metto su un po' di musica...grandissimo errore. Cado nel tranello musica soft. Ammetto che ha sconfitto i pensieri negativi rendendomi del tutto depressa, tanto da pensare alla metro da un punto di vista nuovo. Mi sveglio dal torpore depressivo-suicida e decido che devo cambiare tono alla serata, intanto il mio morbido cappello sembra sempre più un tappetino Ikea, metto "Splendido splendente" dicendomi "Evita di pensare": peggio. Passo alle sigle dei cartoni animati...nulla, accendo la tv...AIUTOOOOOOO
Ormai con il cappello potrei staccare le incrostazioni dalle pentole.

Che serata davvero di merda
Torno a mangiare castagne...

Ciao

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lunedì, maggio 21, 2007

8 metri...8 come me!

Care lettori sparsi,
sono tornata.
Dopo un lungo silenzio dovuto allo scazzo nero (della mia generazione -un po' di banalità ci sta sempre bene-) eccomi qui con nuovi argomenti interessantissimi.

Come potrete intuire dall'immagine e dal titolo portei star per parlare di organi interni, di intestino per la precisione...ma lo sapete che è lungo anche 8 metri? Capite la sottile ironia? 8 metri...mia madre mi ha sempre chiamata 8, anche mia zia e credo anche il mio cane...
Ammetto che la cosa non mi ha cambiato la vita ma fa riflettere, un po' come l'altra sera, quando, ho realizzato che Kurt Cobain è morto...e mi sono sentita molto liceale.

Spiego.

Guardavo la tv, per essere precisi Mtv, lo faccio di rado non perchè mi ritenga superiore a Mtv o robe del genere, ma perchè mi annoia e quindi preferisco fare altro, l'altra sera però sono rimasta a guardarla. Parlavano dei Nirvana.
I Nirvana mi sono sempre piaciuti, ma li ho sempre ignorati, nel senso che non mi sono mai posta il problema della loro esistenza...fino a ieri sera, quando un lampo mi ha annunciato "la morte di Curt Kobain". Era la prima volta che ci riflettevo e di colpo mi sono sentita una liceale di quelle che con un po' di tristezza pensano che non adranno mai ad un loro concerto, che era un bel ragazzo, che è una storia triste...poi mi riprendo...sveglia "e va be, sono cose che capitano"...eppure le loro canzoni le so tutte...oddio...sono in piena sindrome di Peter Pan, ed ho appena compiuto 23 anni.

Aiuto, impazzisco e non ho la patente.


Ciao


Ottavia

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domenica, febbraio 11, 2007

Lista della spesa

Latte
Sale grosso e fino
Detersivo lavatrice
Prosciutto

Poi?
Che mi serve?

In teoria nulla. A grandi linee il 5 marzo mi laureo, ed oggi sono allegratriste (si legge tutto attaccato, un po' come il bigkingicsicselle).

Per farla breve amici del blog (ovvero Fausta), sono in crisi emotivo-esistenziale, credo anche a causa dell'orzaiolo che mi sta facendo soffrire da quasi tre giorni.
Si, lo so, sa di cazzata anche a me questo post, lo pubblico solo come memento "EVITARE DI SCRIVERE CAZZATE", un po' come una lista della spesa.

In ogni caso il detersivo mi serve.



Vostra affezionata e sofferente Ottavia

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martedì, novembre 28, 2006

Scacchi e strategie

Gli scacchi sono geniali.

Io non so giocare a scacchi, o meglio, conosco le mosse, qualche anima pia ha cercato di insegnarmi qualcosa, ma non si può dire che io sappia giocare.

Sono geniali perchè sono una guerra perfetta. Insomma...ma chi li ha inventati? Ma come ci ha pensato?
Sono una metafora.

Tutto si basa su strategie, calcoliamo i risultati di ogni movimento.
Essere naturali, essere sofisticati, si finge un po', si sorride...

Io non sono una grande stratega, forse sono semplicemente incapace di mentire (e non venitemi a dire che la bugia non è da contemplare fra gli strumenti del fine stratega!), forse dovrei imparare a dire mezze verità.

Questo post potrebbe diventare noiosamente introspettivo, e poi lo sanno tutti che il re, quando cade, è perchè ci ha messo lo zampino la regina tradita.



Dal Paese delle Idee Morte è tutto

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mercoledì, novembre 22, 2006

Zuccheri, voglio zuccheri

Ora vado in cucina e prendo della cioccolata. Mi sparerò una sana dose di cioccolata bianca Milka (ho un debole per le mucche viola).

Eccomi tornata...scrac scratch (sto spacchettando), tac tac (sto rompendo i rettangolini), pulisc pulisc (sto pulendo la bavetta formatasi alla vista del cioccolato), gnam gnam (indovinate un po'?).

Mmmm... che cosa paradisiaca...
Si scioglie lentamente in bocca...ora potete chiedermi (quasi) tutto quello che volete, sono in trans.

Ho bisogno di zuccheri, tantissimi zuccheri. A Milano fa freddo, e Milano fredda è triste, non tanto come quando è calda (li non puoi mangiare cioccolata), ma cmq non un buon posto dove vivere. A questo punto entra in gioco la cioccolata che riempie stomaco e cuore di tanta zuccherosa allegria. Vedo mondi nuovi con mucchine azzurre e viola tutte spiritosissime, volo tra ruscelletti marrone intenso, profumati (è cioccolata fusa...meglio specificare, con le mucche vicino non si sa mai) ed alberelli commestibili. Poi arrivo al castello di SaccaRe...tutto luccicante come una zolletta di zucchero, spalanco gli occhi illuminati ormai in preda al delirio...e mi sveglio, preoccupata per i pericolosissimi nemici dell'igiene dentale.

Sono una drogata di cioccolata, mi faccio di cioccoltata (quella fatta col cacao).
Vado in fame chimica da cioccolata (quella fatta col cacao), e mangio altra cioccolata.

Sono alla frutta, non me ne frega più nulla neppure del brufolo solitario sulla fronte, tanto ho la frangia.


Salvatemi

Cordiali saluti

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sabato, novembre 18, 2006

Tea, drink or drug?

Litri e litri.
Regina nella scelta delle qualità.
Verde? Rosso? Nero?
Nomi impronunciabili.
Con il limone, il latte, zucchero, miele...

Oggi ho bevuto molto tè, in realtà ne bevo sempre molto.
Questo post è in ricordo di tutte le bustine che sacrifico ogni giorno...a loro va il mio primo commosso "grazie".

Grazie Twinings per la varietà offerta...peccato solo per il tè alla cannella, potresti anche farlo e distribuirlo come si deve in Italia.

Grazie Iper Portello per le offerte in ambito tè copiose e...e...copiose (e non mi viene la parola).

Grazie nonni per il miele che mi mandate con tanto amore e che io con tanto amore metto nel tè.

Grazie Laura per le lezioni sulle qualità antietà del tè verde.

Grazie Bubu per le tazze di vetro che utilizzo quotidianamente...delle volte non le lavo neppure (tanto è sempre tè).

Grazie bagno che accogli con gioia il risultato di un lento e complicato processo che trasforma il tè in pipì.

Grazie fogne di Milano.

Fine del post, grazie, mie piccole lettrici.

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domenica, novembre 12, 2006

Love will tear us apart (?)...e non c'è Joy in questo...no no no!

Questo post è sull'amore.
Il sottotitolo potrebbe essere "Amore: questo sconosciuto". E qualcuno dirà che devo piantarla di dire stronzate...e ammetto che potrebbe essere un'idea niente male.

Tornando a noi, oggi sono stata a Verona...la città di Romeo e Giulietta. Sono salita sul balcone di Giuly, ho guardato sotto, avrei voluto sputare sulle teste dei giappo e dei teteschi presenti, ma mi sono accorta che lo stavano già facendo i piccioni (mai sia detto che mi abbasso al livello di un lurido topo con le ali).
Tutti i turisti a toccare la tetta di Giuly...ma non è violenza sessuale? Anzi non è pedofilia? Considerando che lei dovrebbe avere 15 anni, forse tutti i giappo e i teteschi dovrebbero essere in prigione ora invece che liberi di violentare altre statue.

Sulle pareti d'ingresso centinaia di nomi scritti ovunque, post it e ciccigomme (gomme da masticare, masticate) appiccicate con su il nome dell'amato...ma vi rendete conte che per quei due non è finita molto bene?
Se fossi innamorata non andrei li a scrivere il nome altrimenti come minimo muoriamo io, lui, il suo migliore amico, mia madre, suo zio, la mia parrucchiera, il suo personal trainer, il mio cane ed un passante (che ignaro si faceva i fatti suoi).

Bene, mentre passeggiavo c'erano i vegetariani che mi volevano convicere con un'immagine di un agnellino tenerissimo che diceva "Se sentissi come piango non mi mangeresti". Ma non era tenero come quello che ho mangiato stasera con le patate.
Ora lo dico per l'ultima volta: mi piace magiare la carne di cavallo, di agnello e di coniglio, oltre che di anatra, di cinghiale e di bestiole varie, e voi vegetariani non mi fermerete!
Però le mucche no. Quelle non le mangio, e neppure i vitelli.

Torniamo all'argomento principe: l'amore, questo sconosciuto. Aggiungerei il titolo della canzone di Joy Division "Love will tear us apart"...che non c'entra nulla, ma è un messaggio positivo. E mi chiedo ancora perchè sono single????
Credo di aver detto tutto in merito.


Alice nel Paese dell'Agnello Tenerello

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lunedì, novembre 06, 2006

E' arrivato

E' ufficiale: è arrivato.
L'inverno è qui. Ne danno il triste annuncio il riscaldamento, rigorosamente centralizzato, e la vestaglia, rigorosamente in pile azzurrino ormai grigino.

Ho ripreso le abitudini invernali, ovvero, il totale abbrutimento e negazione della femminilità.
Come una rag. Fantozzi in gonnella di fronte alla partita della propria squadra, anche io seguo un rituale fatto di: vestaglia e piagiama, capelli raccolti con fasce e pinze, occhiali e totale assenza di cura per la propria immagine.

La cosa che stupisce in tutta questa storia è la mia mancanza di pudore di fronte agli amici dei miei coinquilini, al grido di "Così sono e così mi tenete" sfoggio la mia vestaglietta grigina e la mia fascia, sobrimente nera, di fronte a tutti.

A mia discolpa ho il fatto che almeno ogni tanto riconosco il mio essere mostruoso e mi do una rassettata, sono giorni di festa in cui trucco e parrucco occupano molto molto tempo...ma alla fine sono di nuovo un essere umano!
Tolgo anche il pigiama e mi vesto...sono le volte in cui vado a fare la spesa...ma si sa che le donne sono fatte un po' così: capaci di andare trasandate ad un matrimonio ed elegantissime a fare la spesa (evviva i luoghi comuni!!!!! Che ci posso fare se per me questo è quasi vero??).

Bene, questo post dovevo dedicarlo alla Patafisica, ma la vestaglietta grigina non poteva aspettare, lasciamola come anticipazione. Viva la Patafisica!

Alice nel Paese dell'Abbrutimento.

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venerdì, novembre 03, 2006

Lo specchio ed altre cose superficiali

Mi sono girata, mi sono specchiata. In realtà non mi sono riconosciuta subito, ho impiegato un po'. Cosa assolutamente banale, il fatto di non riconoscersi intendo.
Sono però giunta a questa conclusione mente mi sistemavo i capelli: potrei fare la First Lady da grande.

Poi ho smesso di pensarci e ho focalizzato la mia attenzione sulla mania che mi prende quando sono nelle vicinanze di uno specchio. Devo specchiarmi, devo vedere trucco e capelli, soffro se li vedo disordinati. Quando so che sto male evito di specchiarmi...c'è del patologico.

Alla fine mi piaccio decisamente, magari non sono tanto bella, ho il culone e il busto corto (vorrei far parte del clan "ragazze dal lungo busto" di cui fa parte lenu", ma la natura mi ha negato questa soddisfazione), ma sto bene con me stessa e questo potrebbe essere sufficiente.

Insomma mi specchio sempre e questa cosa mi fa sentire superficiale, poi però, chiedendomi se effettivamente lo sono, mi accorgo che magari non lo sono poi tanto, e quindi lo specchio resta li, come un nemico, come un rifugio, come un portatore di certezze.

Quanto fa freddo...ma possibile che solo nella mia camera ci sono i pinguini e che nel resto della casa ci sono 40° ?
Ma che sono la sfigata di turno?
Mi sarei anche un po' rotta di sta vita...

Ci vuole una svolta!

Ottavia

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domenica, ottobre 29, 2006

Voglio un Saluki

Questo credo sia l'unico cane che vada bene per me.

Si sa, sono persona da gatto, e neppure da gatto qualunque, non sopporto troppo le bestiole che vogliono miliardi di coccole (stessa cosa vale per gli esseri umani) etc etc.

Sono per l'indipendenza, per l'amore non spiattellato ai 4 venti, in questa ottica il Saluki è perfetto! E poi...ma quanto è bello??
Obiettivamente è stupendo, il più bel cane della famiglia dei levrieri, non uno scheletrino come quelli europei ma neppure un capellone come il levriero afgano.

L'unica pecca è che non c'è molta somiglianza fisica tra di noi, iniziando dalla magrezza scheletrica per finire con l'eleganza...ma non fa niente, potrei sempre imparare.

Allora, chi me lo regala? Su su, per i miei 23 anni...un fagottino d'amore e indipendenza, possibilmente maschio così lo chiamo Silias...essù...
Potrei anche decidermi a fare esercizio fisico per amore suo (e chi mi conosce sa che sudare è una delle cose che odio maggiormente).

In alternativa, se proprio non c'è verso di convincere un'anima pia a compiere il generoso gesto, mi andrebbe bene anche un gatto. Sia chiaro un gatto Norvegese delle Foreste. Bianco sarebbe l'ideale, ma mi accontento di quello che si trova, magari femmina così la chiamo Marla. Che bello!

Tanto lo so che alla fine non mi toccherà neppure un tristissimo pesce rosso di plastica...e rimarrò tutta triste e senza animali (Laura non vale come animale domestico).

Ora che il mio delirio pseudo-animalista è finito, torno al mio lavoretto pro "futuro migliore". Però...magari...



Miagolo tanti saluti.

Ottavia (e non ditemi più che sembro un gattino se poi non me lo regalate).

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venerdì, ottobre 20, 2006

Il giorno in cui ho imparato...

Oggi ho imparato dove si trova il Paese delle Meraviglie. Il tutto è successo istantaneamente, come accadono queste cose, ed ora so che fare.

Non c'è molto da capire. Una volta una persona mi ha detto che se la realtà non ti piace te la puoi creare tu...questa affermazione non mi trova del tutto d'accordo ma è la base da cui è partito il mio pensiero. L'altro elemento che mi ha fatto elaborare la nuova teoria è questo: l'adirarsi...insomma è solo una grande perdita di tempo.
Ecco quindi la mia teoria: prendiamo la persona X che mi fa adirare, io non ci faccio caso e vedo nella maggor parte ciò che di positivo tutto ciò comporta. No! Non sto diventando come Candy Candy, ho solo deciso di non permettere più a nessuno di rendermi triste (e 'sta frase mi piace).

Niente tristezza, se proprio devo una sana depressione, ma di quella creativa (esiste, ho un fumetto che lo dimostra).

Bene, ora basta, ho un invito ad un ristorante da creare...Photoshop ed Illustrator tremate, sto arrivando.


La vostra piccola Alice

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giovedì, ottobre 19, 2006

Su di noi nemmeno una nuvola

Su di noi nemmeno una nuvola...il cavolo!

Piove a Milano e piove a Lugano...cosa vuol dire questo?
Oltre al fatto che il mondo fuori dalla mia finestra (ovvero il cavalcavia) è diventato più grigio del solito, il mio umore tende ad intonarsi con il paesaggio.
Grigio il ponte, grigia Ottavia, grigie Bowie e Prince.

Neppure una sana dose di zuccheri, che solitamente mi renderebbe gioiosa ed ilare, oggi può nulla. Mi sento una ameba, ma non un ameba normale...no! Una ameba grigia, e non si tratta di grigio cromatico.

Ora sto amebando davanti al computer, non ho neppure la forza di asciugarmi i capelli. Sono una piccola Moira Orfei triste davanti al computer senza ciglia finte. Vicino a me le carcasse di Danette Créme Caramel che ho divorato senza pietà, lampade accese e lampadine fulminate (3 su 7...che vergogna, è buio), disordine imperante.

Che quadro deprimente...mia nonna in confronto è più vitale...va be che i miei nonni sono tra le personi più giovani che conosco (l'età anagrafica non conta)...che vergogna.

Che altro dire? Ho un nuovo biglietto da inserire nel mio quadro dei biglietti, ma credo dovrò far sloggiare il cane triste, va bene susu!!!!

Regalatemi un gatto...sento che è la sola soluzione.


Fine

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sabato, ottobre 14, 2006

Le ultime dalla stanza sotto il ponte

Qualcuno di voi sa che vivo sotto un ponte...non sotto sotto, di lato, e non sotto un ponte ponte, un cavalcavia.
Camera grande, poco luminosa ma con il parquet, d'inverno calda e d'estate fresca.

Bene, da quando sono tornata da Amsterdam la stanza è molto più bella e piena di vita: sono arrivati Bowie e Prince, le mie piantine grasse (no, non sono allucinogene, e se qualcuno le tocca lo uccido).
Sono bellissime, simpatiche e silenziose, molto silenziose.

Lo scorso anno riportai Heren, ma l'ho fatta affogare. La vedevo triste e le davo dell'acqua...ora so che le piante grasse tristi non vogliono l'acqua.
In primavera le metto nel vaso AzzurroMucca da me dipinto e posto le foto.

Evviva.

E' ufficiale: sto impazzendo.

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giovedì, ottobre 05, 2006

Ho tutto in testa???

Come sempre anche questa notte, prima di addormentarmi, ho passato un po' di tempo a farmi domande esistenziali. Chiaramente nessuna risposta era soddisfacente.
Stavo ormai per chiudere gli occhi, la trappola del dormiveglia mi aveva incastrata, quando ho avuto una rivelazione (in qusto periodo ne ho molte). Una frase si è insinuata tra le mie supposizioni e, piano piano, le ha messe tutte in ombra: è tutto nella mia testa!
Le 35679000 paranoie che mi faccio ogni giorno sono tutte nella mia testa. Tutti i casini che credo di avere con delle persone sono solo immaginazione.
E' la mia testa che partorisce tutte queste idee assurde.

La cosa che più mi fa rabbia è che, per quanto razionalmente sono convinta di tutto ciò, continuerò comunque a sentirmi una perseguitata dalla sorte, e la mia illuminazione non sarà altro che una luce passeggera...un lampo.

Non pensate che sia matta...magari un po' si, ma la verità è che ci godo troppo a sentirmi perseguitata, forse è una sorta di autolesionismo emotivo...mmm...anche questa è una cosa a cui pensavo sempre ieri, mentre ero sulla 90 (autobus ipermegaaffollato di Milano), l'autolesionismo. Sono giunta alla conclusione che di tutte le persone che conosco forse solo due o tre non si flagellano volontariamente, sia chiaro che ho considerato non solo atti fisici ma soprattutto quelli mentali. Ammiro molto queste persone (quelle che evitano di farsi del male) ma non ne saprei far parte.

Ora vado a prepararmi...domani si parte per Amsterdam!!!!!!!!

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mercoledì, ottobre 04, 2006

Sempre più music



Mi è piaciuto e lo posto...del resto avevo già detto che i Marlene Kuntz mi piacciono, no?

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