Nella top 5 dei miei sport preferiti c'è il procrastinare. Mi posso considerare una reale esperta in materia; non una procrastinatrice della domenica, ma una persona che ha saputo rendere questa pratica una raffinatissima arte, procrastinando anche il lunedì, il martedì, il mercoledì, il giovedì ed il venerdì. Il sabato no perchè lo dedico all'alcool.
Ho uno schema molto rigido per quel che riguarda l'organizzazione delle giornate dedicate a questa arte: si inizia la mattina, sveglia alle 8,30, viene poi spostata alle 9,00 e poi alle 9,10. A questo punto scatta la domanda "E' davvero così importante andare a lezione questa mattina?", "No". Segue repentino riavvolgimento nelle coperte.
Sveglia naturale alle 14,30, msn, facebook, ma soprattutto youtube e stumbleupon, più qualche gioco online di quelli che si fanno solo mouse (usare i tasti implica troppa fatica e coordinazione corpo-cervello), ogni tanto dedico distrattamente tempo a qualche progetto che non porterò mai a termine o alla classificazione delle mie calze in base al colore e all'utilizzo (è molto impegnativo etichettare tutte le calze e riporle ordinatamente in bustine separate).
Arrivano le 20,00: bisogna concretizzare la cena. Questo è il picco di attività della giornata: pensare a cosa cucinare, cucinarlo e mangiarlo. I piatti si possono lavare domani. Da soli.
Alle 21,00 si torna prepotentemente al computer, serie di tre film, il primo è serio ed impegnativo, quasi sempre con finale tragico, il secondo è di animazione seria ed impegnativa, quasi sempre il parto di una mente malata, il terzo è una cazzata tanto per accontentare il neurone stressato che vuole un po' di relax (come se non gli bastasse).
Sono almeno le 3,30 di notte. Due camomille senza zucchero (lo zucchero mi tiene sveglia), letto libro sonno che non arriva, viaggi mentali paranoie creazione di pensieri positivi, sonno che non arriva, panico stanchezza paranoie, sonno che non arriva, sono le 5 cazzo devo dormire! domani mi devo svegliare presto...ma non mi piace dormire di notte, mi piace dormire dalle 16 alle 18 con la tv che blatera...sonno che non arriva. Alle 6 riesco a prendere sonno. Due ore e mezza dopo suona la sveglia: che faccio?
Questa mattina mi sono svegliata alle 7,30, ho attraversato mezza Milano per sentirmi dire "Tranquilla la borsa di studio arriva a fine mese, ed il tuo tesserino è valido", ho visto la vita della città e devo dire che il mondo non è migliore la mattina, quindi è sempre meglio svegliarsi alle 12.
Ora basta, vado a leggere un po'.
ciao ciao
ps. rassicuratevi: ci sono anche giornate produttive, ed ho una vita sociale varia e ricca. più tranquilli ora? bene.
Si ricomincia! - Che vita di merda, l'ultimo anno di università -
Ho solo 10 minuti per scrivere un velocissimo post. Perchè? (Chiederanno in coro i miei -5 lettori) Perchè poi devo guardare con attenzione 5 ore di Antenna 3, una rete televisiva lombarda. Perchè? (Chiederanno di nuovo in coro i -5 lettori). Perchè il megamaxi laboratorio da 20 crediti (20!!!) si occupa di queste sperdute televisioni locali e dell'Expo del 2015. Domanda ai miei -5 lettori: secondo voi cosa ne penso di queste due cose? Esatto! Odio le tv locali e in generale la tv (e via con le banalità che fanno sempre figo) e odio l'Expo. Va be ammetto che io odio tutto e tutti, ma queste cose le posso odiare con più serietà.
Proseguendo con le mostruosità di inizio anno accademico devo annotare un ingente incremento di stronzi universitari tra le matricole; è bello vederli stesi nell'Ovale (un giardino del Politecnico) mentre stronzeggiano vestiti come degli idioti (perchè quando uno è creativo ha il dovere di vestirsi come un idiota) convinti che cambieranno il mondo. Sono disgustata da tanta voglia di vivere, io tifo per la fotosintesi e prima o poi ci riuscirò.
E Fantozzi che c'entra? Fino ad ora rappresenta il target di riferimento della nostra rete, almeno qualcosa di positivo.
Località: Milano-Pineto (in treno), MI - TE (FS), Italy
Nel 1984, verso la metà di maggio, un sanguinolento fagottino d'amore fu espluso dall'utero di mia madre, cosa di cui la ringrazio molto: un utero a lungo andare diventa stretto. Da allora la mia indipendenza è sempre aumentata ed ora vivo a Milano dove passo il mio tempo ad imprecare contro il Polimerda (anche detto Politecnico di Milano)