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domenica, gennaio 14, 2007

Il detersivo che mi piace di più e perchè 2 -musica dei Radiohead-

L'anticalcare è stato spodestato.

Sapevo sarebbe accaduto, ma non immaginavo così presto, dopo soli 3 post (che, considerando la mia attuale media mensile, potrebbe voler dire molto tempo).

Ora c'è un nuovo reuccio della pulizia casalinga in casa Berny (non utilizzerò il nome completo del padrone di casa per privacy) e si chiama: Sgrassatore.
Questo meraviglioso ritrovato della chimica moderna ha la funzione di sciogliere qualunque tipo di grasso minacci le cucine del globo terrestre. Le cappe, ricoperte da strati di unto vecchio di almeno due lustri, tornano a splendere. Le ante di preistorici pensili tornano del loro colore naturale (ma come? la nostra cucina è rosa??? non era marrone?). Le piastrelle smettono di essere l'appiccicoso cimitero di ogni insetto casalingo.

Nell'arco di pochi minuti...zac...il forno sembra nuovo! Miracolo!!!!! No, è solo lo Sgrassatore!

Ora, visto che la mia cucina è dimagrita di un paio di chili in 20 minuti, mi chiedevo che risultati avrei spruzzando quotidianamente il miracoloso prodotto sulla mia cellulite...in fin dei conti è grasso...secondo voi, simpatici e numerosi lettori miei, nell'arco di una settimana arriverei all'osso?


Dal Paese della Lotta al Grasso è tutto un bacione Ottavia

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domenica, dicembre 10, 2006

Il detersivo che mi piace di più e perchè

Il detersivo che preferisco è l’anticalcare.

Non so spiegare come o quando è nato quest’amore, so solo che mi emoziona vedere il calcare diventare bollicine. Sorrido al pensiero che il prodotto rimarrà lì tutta la notte e che la mattina avrò vinto la mia battaglia contro il nemico dei rubinetti, ridacchio nella convinzione che il calcare soffrirà, ed esulto quando mi sfiora la mente il pensiero “sarebbe un mondo migliore se tutti usassero l’anticalcare” (evito di pensare al disastroso impatto ambientale).

Ieri ho comprato l’anticalcare, e non mi sono accontentata della marca economica “Casa Ok”, che produce tappi odiosi che fanno disperdere il contenuto della bottiglia tra le verdure (sia chiaro a me dispiace per l’anticalcare sprecato), no, questa volta ho scelto il top della sottomarca “Briif” (scritto così). Tornata a casa, non mi sono trattenuta e l’ho usato subito…che soddisfazione! Poi ho cucinato per il mio ospite che intanto moriva di fame.

Parlando d’altro, oggi sono stata ad una mostra ed ho scoperto due cose fondamentali: mai chiedere consiglio a Livia su che scarpe mettere per andare ad una mostra e non andare mai ad una mostra con delle scarpe col tacco. Ho sofferto molto, ma ora la durissima pelle lucida delle mie nuove scarpine rosse (no, se batto tre volte i tacchi non mi fanno tornare a casa), non è più tanto dura e devo dire, con mio immenso stupore, che non ho perso neppure un tacchetto nelle grate milanesi.

Tornando alla mostra, si trattava di Mirò e Chagall. Il primo mi piace molto, il secondo meno. Siccome so che è palloso come argomento non mi dilungo, ma vi racconterò come stavo per perdere un occhio. In pratica avevo un INTERO capello nell’occhio aggrovigliato alla mia lente a contatto…una delle più brutte esperienze della mia vita…mica voleva uscire il bastardo, intanto io piangevo con un solo occhio, ridevo ed imprecavo. Ringrazio la pazienza infinita del mio accompagnatore, la prontezza nel porgermi un fazzoletto e la fermezza nel reggere il mio specchietto.

Ora posso andare a farmi una bella doccia.



Dal paese delle bollicine, Ottavia



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