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domenica, novembre 16, 2008

Pinguino molestato, si sospetta la Foca


"I RICERCATORI che hanno assistito all'insolita scena di sesso non credevano ai loro occhi, ma per fortuna avevano una videocamera e tutto è documentato. È la rivista scientifica Journal of Ethology a svelare che in Antartide alcuni ricercatori dell'Università sudafricana di Pretoria hanno osservato per 45 minuti i brutali tentativi di un giovane maschio di foca di accoppiarsi con un pinguino reale. Ora, è vero che sono numerose le specie animali che non disdegnano il "famolo strano" reso celebre dal film di Carlo Verdone, ma le perversioni, se tali possono chiamarsi, riguardano al massimo specie simili. Il caso osservato dai ricercatori sudafricani è invece il primo in assoluto, documentato, di tentato accoppiamento tra un mammifero e un uccello.

Gli studiosi erano su una spiaggia di Marion Island, un'isola vicino all'Antartide dove si trovano numerose colonie di foche e di pinguini reali, e stavano conducendo ricerche sui leoni marini. Quando hanno visto la foca avventarsi sul pinguino reale hanno pensato che lo volesse mangiare, ma lungi dall'afferrarlo con le fauci, l'animale di circa 100 chili di peso si è sdraiata sul pinguino (circa 15 chili di peso, non si sa se maschio o femmina) e ha cominciato a strusciarsi sul poveretto cercando di penetrarlo. "I movimenti della foca erano inequivocabili - ha raccontato Nico de Bruyn del Mammal Research Institute di Pretoria - il giovane maschio alternava il movimento della copula a momenti in cui stava fermo sul pinguino. Il poveretto tentava di rimettersi in piedi sbattendo le ali, ma non riusciva a liberarsi dal peso del suo assalitore". Dopo circa 45 minuti di tentativi a vuoto il maschio di foca se n'è andato ributtandosi in mare e il pinguino è fuggito, apparentemente senza ferite. "Anche questo è strano: la foca avrebbe potuto farne un boccone e invece l'ha lasciato andare", ha osservato de Bruyn.

I ricercatori rimettono la loro scoperta al giudizio della comunità scientifica: "L'aggressione può essere sfociata in un atto sessuale in un secondo tempo - ipotizza de Bruyn - la foca era giovane, poteva essere un maschio troppo piccolo per l'accoppiamento con una femmina adulta, ma alle prese con la prima eccitazione sessuale. Potrebbe aver assalito il pinguino per mangiarlo, come è normale, poi potrebbe aver tramutato l'aggressione in una sorta di gioco, sfociato appunto in un gioco sessuale data l'eccitazione".

Sono speculazioni che potranno essere eventualmente convalidate da altre osservazioni. Di sicuro un comportamento di questo tipo non era mai stato documentato prima, perché, come detto, non c'è alcuna interazione tra le due specie se non per il fatto che l'uno è il predatore dell'altro. Sono molti gli animali tra i quali l'accoppiamento non è preceduto da un corteggiamento ma da una vera e propria aggressione e non è infrequente vedere cuccioli che mimano l'atto sessuale tra di loro, in giochi che si svolgono però tra esemplari dello stesso sesso. I pinnipedi come foche, otarie e leoni marini sono noti per le loro copule cruente, precedute da vere e proprie aggressioni ed è frequente che si accoppino tra specie simili (per esempio un leone marino con una foca) dando origini a degli ibridi. I pinguini reali, invece, sono noti per essere animali particolarmente fedeli: le coppie si formano per restare insieme per tutta la vita."

fonte: La Repubblica

Come si sentirà il pinguino? Sedotto ed abbandonato?
Ricorrerà a vie legali? E gli altri pinguini lo emargineranno?
E la foca? Potrà giustificarsi dicendo "m'ero fatto un triiiip, assurdo"?

La natura è davvero misteriosa.

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martedì, novembre 04, 2008

Wow


Grande festa per i miei 5 lettori. Oggi siamo arrivati a quota 102!
Da quando ho messo il contalettore ad oggi, abbiamo (ho?) aperto questa pagina ben 102 volte...

Credo mangerò qualche altro dolcetto per festeggiare.

Ciao ciao

Ottavia

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venerdì, novembre 30, 2007

Sempre utile, e salva le colazioni

Si, si, sono stata a Londra, ormai lo sanno tutti, quindi perchè dilungarmi?
Va be faccio un brevissimo riassuntino per gli appassionati: bella città, mercatini carinissimi, finalmento ho visto la Tate, tempo di merda. Bella, bella, mitico.

Ora passiamo al vero argomento del post: ho fame.
Sono tornata dalla capitale britannica con l'appetito di un dinosauro, se poi si considera che intanto mi sono ammalata, che ho svariati esami e che ho smesso di fumare (si mamma fumavo) si capisce il perchè della continua ricerca di zuccheri.

Sto quindi diventando una vacca (un'azzurrovacca, per la precisione), ma sempre di un certo livello e quindi mi dedico alla creazione di prelibati manicaretti per saziare la mia fame. Tra questi quello che faccio con più frequenza, sia per la facilità di realizzazione che per la presenza costante degli ingredienti nella mia cucina, è il "Ciambellone di Sara" (dove Sara è la mia coinquilina).

Ricetta:
4 uova
350 g di farina
300 g di zucchero
1/2 bicchiere d'olio
1/2 bicchiere di latte
1 bustina di lievito
scorza di limone grattugiata
(io poi ci metto anche la vanillina, la cannella e l'arancia)

prendere le uova intere e sbatterle con tutti gli altri ingredienti, non conta in che ordine, basta stare li per molto tempo a farsi i muscoletti con la frusta elettrica. Per più tempo si sbatte e più diventa morbido.

Mettere nello stampo (che avrete imburrato e infarinato) e cuocere a 180° per circa 60 minuti.


Ho fame...ora esco e faccio la spesa...no fa freddo...ma ho fame....no devo resistere....non ce la faccio!!!!!


Cari saluti Ottavia

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domenica, dicembre 03, 2006

Prima AzzurroMucca Competition

Novità, grandi novità!
Da domani si lavora! In realtà si stagia, ma per me è uguale (tanto mi pagano).

Sono contenta? Tanto
Sono preoccupata? Un po'
Ho la diarrea? Ancora no

Quindi domani mattina sveglia presto e di corsa dall'altra parte di Milano (da notare che rispetto alla casa sotto il ponte tutta Milano è "dall'altra parte", tranne la Bovisa...depressione). Scatta di conseguenza l'operazione risveglio.

Passo 1 - Comprare una sveglia (capite perchè non mi sveglio mai?) con le seguenti caratteristiche: semplice, piccola, retroilluminante, a batterie, senza radio, che faccia bip bip e che lo faccia con dolcezza ma serietà, insomma una sveglia che dica "senti Ottavia ti devi alzare e basta. Per favore".

Passo 2 - Trovata la sveglia capirne il funzionamento...leggiamo il foglietto illustrativo "...L'orologio è progettato per la sincronizzazione automatica quando viene utilizzato entro un raggio d'azione (di circa 1500 km) del segnale radio generato da Francoforte. Quando l'apparecchio rientra nel suddetto raggio d'azione, il suo meccanismo radiocontrollato ignora tutte le funzioni di impostazione manuale..." insomma fa tutto da sola. Ottimo, pare la sveglia di James Bond.
Scongiurato quindi il pericolo di cambiare fuso orario durante la notte (certe volte mi sveglio di notte e cambio l'orario della sveglia...con questa non posso farlo) passiamo al terzo passo.

Passo 3 - Istituire la prima AzzurroMucca Competition.

L'AzzurroMucca Competition funziona così: tramite telefono bisogna convincermi che la mattina esiste e che svegliarsi alle 7:15 non è mortale. Vince chi mi fa alzare dal letto.
Possono partecipare tutti coloro che hanno il mio numero di telefono, ma anche i segnali di fumo potrebbero andare bene.
La competition durerà una settimana, il premio è da decidere.
Partecipate numerosi!

Bene. Ho finito di scrivere cavolate.

Ma prima di chiudere ringrazio tutti gli amici di Fau di Bologna per tutto. Grazie

Ora chiudo.

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domenica, novembre 12, 2006

Corretta fruizione dello strumento stradale lampeggiante che i più chiamano semaforo

Oggi vorrei espletare un servizio di pubblica utilità.

Spiegherò al web intero il corretto utilizzo dei semafori italiani.

In Italia i semafori sono tutti uguali, quello che varia è la collocazione geografica. Due o trecento km rendono due strumenti, apparentemente uguali, abissalmente differenti, con regole di utilizzo opposte.

Il primo esemplare di cui tratterò è il semaforo meridionale. Caratterizzato da un completo disinteresse da parte del fruitore, in questa specie i tre colori vogliono dire una sola cosa: "Vai!".

Segue il modello centrale, qui le cose cambiano già sensibilmente: il verde vuol dire "Vai", il giallo
"Corri che sta per diventare rosso" e il rosso "Stop, ma se proprio devi vai velocemente".

Terzo caso è quello settentrionale dove al verde corrisponde il solito "Vai" al giallo "Inizia a rallentare che sto per diventare rosso" e rosso "Stop".

Ultimamente mi è capitato di visitare la Svizzera, stupita del parallelismo di utilizzo dello strumento luminoso con la realtà nord italica, ho cercato delle differenze. La maggiore si riscontra nel significato del verde. In luogo dell'universale "Vai" troviamo un ben più originale: "Vai, tu DEVI andare, il pedone NON conta, INVESTILO, e se non muore sul colpo FAI MARCIA IN DIETRO".

Spero di aver dissipato ogni dubbio a riguardo...e non voglio più vedere macchine targate Mi che a Pescara si fermano col giallo...


Alice nel Paese degli Psichedelisemafori.

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martedì, novembre 07, 2006

Notizia dell'ultima ora

La notizia è appena arrivata nella redazione "Del blog con l'AzzurroMucca sotto il ponte".
Nel leggerla siamo rimasti anche noi sconvolti, eppure sembra vero: l'Abruzzo esiste.

Credevamo che fosse una terra lontana ed immaginaria come la Terra di Mezzo, Puffolandia o San Marino, e invece no. A tradimento è spuntata al centro dello stivale; a SUD di MILANO a NORD di NAPOLI ad EST di ROMA ad OVEST del MAR ADRIATICO.

Questa terra di mari e di monti, dove si fanno i soli arrosticini originali di carne di pecora e non di maiale come vogliono far credere qui a Milano, i confetti di Sulmona, i ravioli dolci che fa solo mia nonna (vera donna abruzzese), le salsicce spalmabili, tante altre prelibatezze che ora non mi sovvengono.

Ci sono anche il Parco Nazionale luogo di incontro tra uomo e natura, i pastori abruzzesi (o pastori maremmani di cui la foto è tangibile testimonianza), e il Gran Sasso la vetta più alta dell'Appennino.

Passiamo alle province sono 4: L'Aquila (capoluogo, e che si scrive L'Aquila, non Aquila), Teramo, Pescara e Chieti.

Illustri uomini provenienti da questa terra, mai paghi di elogiarla, sono Sallustio, Ovidio, D'Annunzio (e va be...che ci vogiamo fare?), Flaiano, Michetti (è un pittore amico di D'annunzio), Costanzo, Siffredi, Pannella, Vespa...solo il meglio proviene da questa terra.

Spero di aver dissipato ogni dubbio circa l'esistenza di questa amena terra, in caso contrario sono disponibile per chiarimenti.



La vostra inviata Alice in Terra d'Abruzzi

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lunedì, novembre 06, 2006

La Patafisica

Che cos'è la Patafisica?
Lo spiegherei io, ma c'è la Wikipedia che lo fa benissimo al mio posto.

"La 'patafisica è la "scienza" delle soluzioni immaginarie, che accorda simbolicamente ai lineamenti le proprietà degli oggetti descritti per la loro virtualità. Questa definizione è tratta da "Gesta e Opinioni del Dottor Faustroll, Patafisico. romanzo neo-scientifico", di Alfred Jarry. La 'patafisica esiste da quando esiste il mondo, lo permea totalmente; tuttavia è stata rivelata al mondo da Alfred Jarry, mediante la sopracitata opera, pubblicata postuma nel 1907.

La 'patafisica, contrariamente alle altre scienze, non si occupa delle regole, ma piuttosto delle eccezioni.

Il primo docente è considerato il Dottor Faustroll, noto per aver calcolato la superficie di Dio.

Dal 1948 esiste, a Parigi, un Collegio di patafisica (il Collège de Pataphysique) e a Londra, nel 2000 è stato fondato l'Istituto londinese di patafisica (il London Institute of Pataphysics). Esitono emanazioni del Collège anche in Italia come l'Istituto 'patafisico Mediolanense.


Il termine patafisica fu introdotto da Jarry per parodiare il proprio insegnante di fisica del liceo che, a suo dire, compendiava in sé stesso «tutto quanto di grottesco c'è nell'universo». Ma il termine e l'atteggiamento intellettuale che con lui si è delineato ha avuto, soprattutto in Francia ulteriori sviluppi.

Alcuni autori francesi si sono autodefiniti come epigoni della scuola patafisica: tra questi ci sono Boris Vian, Raymond Queneau, Jean Genet e Jean Ferry; anche molti surrealisti si sono ispirati alla sua opera. In particolare, da una "sottocommissione" del Collegio nasce, fondato dallo stesso Queneau e da François Le Lionnais, il 24 novembre 1960 l'Oulipo (Ouvroir de littérature potentielle).

Il termine patafisica compare per la prima volta nell'opera teatrale di Jarry "Ubu cornuto", il cui protagonista è appunto Ubu re, personaggio meschino, crudele e repellente, ma viene rivelata pienamente nell'opera "Gesta e Opinioni del Dottor Faustroll, 'Patafisico".


Assiomi della Patafisica

Breve esposizione degli assiomi fondamentali della patafisica:

  • La patafisica non è una negazione che aspira a divenire una nuova affermazione.
  • Non pretende di salvare il prossimo riformandolo.
  • È didattica, ma non pedagogica.
  • Ha un metodo ma non ha un fine.
  • È monolitica e libertaria, ritualistica e scanzonata, profetica e anti-messianica.
  • Pone sullo stesso piano di equivalenza l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo.
  • Non crede nel valore assoluto delle contrapposizioni convenzionali: bello e brutto, spirito e materia, bene e male, vita e morte, bianco e nero ecc.; eppure le comprende tutte.
  • Non persegue alcuna costruzione chiusa, con pretese totalitarie e definitive, bensì un continuo accrescimento, ed una continua riclassificazione, su basi logiche, dei dati forniti incessantemente dall'esperienza.
  • Non contiene: alcun dogma o limitazione, intolleranza o fine ultimo o riduzionismo, né alcuna formula pretenziosamente definitiva, sintetica e globale.
  • Se anche una verità unica, una verità superiore, una verità chiave esistessero, e se anche esse fossero riconducibili ad un dio, esse non potrebbero restare che indeterminate, suprema e irraggiungibile meta verso la quale si muoverebbe incessantemente - appunto, patafisicamente - una pluralità, continuamente accresciuta, risistemata e risistemabile di simboli dal significato frammentario, provvisorio, e solo parzialmente accessibile.
  • Poiché non esistono differenze categoriche essenziali e definitive le categorie sono delle classificazioni artificiose che generano delle differenze convenzionali, artificiali, e niente affatto essenziali.
  • Quesito della patafisica: anche se il principio di indeterminazione non fosse valido per la storia e per i fatti, esso sarebbe pur sempre valido per il modo di conoscerli e di interpretarli?"

Spero che la Wikipedia non mi denunci per plagio...ma io ho solo copiato!!

Tornando alla Patafisica, Fausta ed io ci sentiamo molto patafisiche. Credo che Fausta sia davvero convinta di essere la reincarnazione o qualcosa di simile di Faustroll, io mi accontento di assomigliare ad un Ubu. Si, siamo patafisiche.

Alice nel Paese Patafisico

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mercoledì, novembre 01, 2006

Auguri

Ecco il primo giorno di Novembre!
E' giorno di festa...ma non quella che immaginano tutti. No no oggi è il compleanno della "Stellina Sbrilluccicosa", del nostro piccolo angioletto biondo sempre più tedesco.

Bene, Livia questa torta è tutta per te, le candeline non si vedono così la pianti da farti problemi e di pensare che stai invecchiando (io ti seguo a ruota!!!!!).

Anche se ci dividono tanti chilometri considerami li con te, a mangiare, bere e festeggiare!!!!

Viva Livia!!!!!!!

Baci baci (tutti a Liviuccia) e tanti auguri!

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sabato, ottobre 14, 2006

Stupita come...una cagata di piccione

La notizia è di qualche giorno fa.
In realtà Fausta me lo aveva già detto, ma io ero troppo presa da Tonio Cartonio resuscitato per prestare attenzione alle sue parole. Ora ne sono sconvolta, anzi stupita...come una cagata di piccione quando non cade in testa ad un passante "Possibilie?"

La notizia è questa: i Take That stanno tornando insieme...e ne ho le prove .

Sapete cosa vuol dire questo?
Ho passato parte della mia vita a cercare di dimenticare il fatto che per un compleanno avevo chiesto come regalo una loro cassetta, ed ora ritornano e mi costringono a ripensare a quel periodo.
Quando credevo che avrei potuto imparare a ballare, a cantare e che Barbie era buona.
Brrrrr rabbrividisco...intanto in tv c'è Maria De Filippi...brrrrrr, orrore. Zapping salvami tu!



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sabato, settembre 30, 2006

Musica

Evviva anche questo blog ora ha la colonna sonora ringrazio Vale e Fausta

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mercoledì, settembre 27, 2006

Chi va e chi si laurea



Alla fine è arrivato, sembrava così lontano...

Il 26 settembre sono cambiate tante cose, c'è chi è partito e chi si è laureato.

Alberto ora è in Scozia, resterà li due anni, mancherà a tutti, qualcuno continuerà a chiedersi se era la scelta giusta, se lo si poteva trattenere con noi, ma lo amiamo troppo per non comprendere che il nostro egoismo non doveva ostacolare i suoi ideali.

Trova la tua strada Olbe, noi, da qui, ti guarderemo diventare grandei e terremo sempre le braccia aperte per un MegaAbbraccioCollettivo.

Forza forza, dobbiamo essere contenti di questa opportunità.


Ilaria e Bubu si sono laureati, sono "dottori".
Avrei voluto poterlo fare anche io con loro, per condividere questa liberazione e festeggiare tutti insieme, ma non è stato possibile. In compenso vederli proclamati dottori mi ha dato una certa emozione, erano così belli! Stanchi, distrutti, ma leggerissimi!

Peccato che Ila non sia rimasta a festeggiare a Milano...va be, fa niente...c'è stato Bubu e tutta la birra che ci siamo bevuti!!!!

ahahahahahahah

Viva le partenze e viva le lauree!

Voglio bene a tutti oggi, ma ho un grande sonno

Olbe, grazie per l'ultima partita di burraco, quando tornerai ti batterò!!!

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