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lunedì, novembre 24, 2008

Odori della mattina (milanese)

La mattina sono sempre in ritardo, anche ora che è finito il mio periodo di depressione acuta (ora è solo moderata).
Questa mattina non è stata differente dalle altre e, chiaramente, sono uscita di casa assonnata ed in ritardo (e solo perchè mi avevano telefonato per ricordarmi i miei doveri di studentessa...altrimenti col cavolo che lasciavo il caldo lettuccio). Appena uscita di casa, forse in preda ad allucinazioni olfattive, mi assale un odore conosciuto ma assolutamente sconvolgente a Milano: l'odore del mare prima della neve.

Per chi non vive in un posto di mare è difficile da immaginare, ma se la neve ha un odore caratteristico, quella marittima ne ha uno del tuttto differente. Grazie ad una lunga esperienza di attese mattutine nella stazione del mio paesello natio, posso dirmi un'asperta di meteodori ed oggi l'ho riconosciuta al volo. Fortunatamente la sigaretta del buongiorno mi ha resa immediatamente impermeabile ad ogni tipo di odore. Il problema non era sentire quell'odore, ma sentirlo a Milano: Milano puzza, è una certezza, una delle poche che ho. Io mi sveglio, esco e sento la puzza di Milano, non c'è da discutere.
Successivamente, dopo aver aspettato la 90 per quella che mi è parsa essere una eternità, tremando ed imprecando contro il gelo, sono arrivata in Bovisa, la splendida Bovisa.
Finalmente ero in pace col mondo, una sana puzza di cane bagnato mi stava aspettando, era li tutta per me esultante del suo essere indispensabile al mio equilibrio psicologico.

Fine della mia avventura nell'entusiasmante mondo degli odori.

Ora aspetto la neve o il sole che da queste parti sembra essere bandito. Evviva è tutto grigio!

Dalla mia fredda tana saluto i 5 lettori.

Con affetto la vostra sempreincazzata Ottavia (mai minare le certezze dei propri 5 lettori).

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venerdì, novembre 14, 2008

Una che riesce a vendere l'anima al diavolo guadagnandoci. Sempre.

In questi giorni mi sono fatta una certa cultura di film di Audrey Hepburn.
Non me ne vanto, sia chiaro, erano quasi tutti inutili, ma delle volte bisogna sprofondare volontariamente per spegnere ogni ronzio nella testa. Purtroppo le proprietà terapeutiche dell'abbrutimento non mi sono venute in aiuto, e sono rimasta la stessa idiota di sempre, solo un po' più triste. Non solo perchè in ogni film che ho visto il lieto fine coincideva con la totale perdita di cervello della protagonista, culminante sempre con qualche matrimonio rassicuratore, ma perchè mi rendo conto sempre di più di stare perdendo ore di vita.

In sintesi posso affermare con certezza che: sono depressa, la mia insonnia è peggiorata, non ho il minimo slancio creativo-costruttivo e che mi sento molto sola. Forse non sono fatta, come credevo, per vivere da sola. Rivoglio le mie coinquiline.

Non preoccupatevi 5 lettori. Va così, poi magari passa.

Credo non vedrò più film di Audrey Hepburn.

Ciao ciao

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mercoledì, ottobre 08, 2008

Si ricomincia! - Che vita di merda, l'ultimo anno di università -



Ho solo 10 minuti per scrivere un velocissimo post.
Perchè? (Chiederanno in coro i miei -5 lettori)
Perchè poi devo guardare con attenzione 5 ore di Antenna 3, una rete televisiva lombarda. Perchè? (Chiederanno di nuovo in coro i -5 lettori). Perchè il megamaxi laboratorio da 20 crediti (20!!!) si occupa di queste sperdute televisioni locali e dell'Expo del 2015.
Domanda ai miei -5 lettori: secondo voi cosa ne penso di queste due cose? Esatto! Odio le tv locali e in generale la tv (e via con le banalità che fanno sempre figo) e odio l'Expo. Va be ammetto che io odio tutto e tutti, ma queste cose le posso odiare con più serietà.

Proseguendo con le mostruosità di inizio anno accademico devo annotare un ingente incremento di stronzi universitari tra le matricole; è bello vederli stesi nell'Ovale (un giardino del Politecnico) mentre stronzeggiano vestiti come degli idioti (perchè quando uno è creativo ha il dovere di vestirsi come un idiota) convinti che cambieranno il mondo.
Sono disgustata da tanta voglia di vivere, io tifo per la fotosintesi e prima o poi ci riuscirò.

E Fantozzi che c'entra? Fino ad ora rappresenta il target di riferimento della nostra rete, almeno qualcosa di positivo.


Ciao ciao

Ottavia

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domenica, luglio 27, 2008

In realtà non è insonnia

Credevo fosse insonnia quella che mi tiene sveglia tutte le notti...la realtà è differente: non è insonnia; il mio corpo si sta abituando ad un nuovo fuso orario (spero quello giusto per New York e non per Tokyo). Per questo trascorro notte con gli occhi sbarrati, solo per essere pronta alla "grande traversata", al "nuovo mondo"...

Forse forse ora un po' di sonno ce l'ho...approfitto?


Ciao

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sabato, luglio 19, 2008

Non ditemi che ho tutta l'eternità per farlo

Anche oggi ho fatto le 5 e non posso dire di averlo fatto ballando e sbevacchiando in giro. No.
Le cose qui sono serie, è tornata una certa insonnia galoppante: sempre lei.
Non è che non provi a mettermi a letto, a contare le pecore, a bere camomilla, a cercare il pensiero della buonanotte (metodo utilissimo sotto esame)...ma è tutto inutile, e non c'è cosa che mi rende più nervosa del sole che sorge mentre io prendo sonno e di questi uccellini milanesi che devono cinguettare tutti allegri della luce e del traffico mattutino; sono così belli i pipistrelli di Pineto che almeno stanno zitti o fanno "uiiiiiii uiiiiiii" piano piano.

Ora mi do una botta in testa. Si si, deciso.


Ciao

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venerdì, luglio 04, 2008

Apocalipsi Nau: regia di Francis Ford Coppola e musica dei Doors



Si stanno avvicinando gli ultimi due esami: fotografia e cultura dei media.
Temo farò una figura storica tipo questa...


Ciao

Ottavia

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venerdì, giugno 06, 2008

Rosso premenopausa - ovvero: litigo con tutti

Ho un serio problema con le persone con i capelli rossi, le donne per essere precisi.
Ci litigo. Oggi, ad esempio, stavo per saltare al collo della bibliotecaria dai capelli rosso premenopausa (Laura sostiene che molte donne in menopausa o li vicino tingano i loro capelli di rosso per compensare non so cosa). Questo essere vivente continuava a dire che sono stata bloccata per un mese. Va bene, ci può anche stare, ma perchè? Io volevo solo sapere perchè!
Non ho mai portato nulla in ritardo...e poi con quella faccia di cazzo mi dice "e questo rimettilo al suo posto grazie", porgendomi il libro che volevo prendere...lo avrei rimesso al suo posto se non me lo avesse detto, o almeno se non avesse usato quel tono...in questi casi bisogna mollarlo nel primo raccoglitore di libri, si si, almeno deve faticare per rimetterlo al suo posto.

Una pessima giornata...ora vado a stampare le foto.

Sono nervosa e mi irrito facilmente...attenti a voi


Ottavia

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giovedì, maggio 22, 2008

Non sfidarmi

Ecco, vedi cosa mi costringi a fare?
Non cercare scuse, non ne hai...hai rotto il nostro tacito accordo ed ora ti devo distruggere.
Semplicemente.

Hai visto com'è finita la tua amica sul mento, no?
Faceva tutta la smargiassa pensando che il signor Livido l'avrebbe protetta per sempre...ed invece no!
Ha alzato la crosticina ed io zac!
L'ho eliminata.

Stai facendo lo stesso anche tu, ed io non posso permettere insubordinazione tra le ferite del mio corpo; questo è un avvertimento tieni le tue crosticine ferme, incollale, vedi un po' tu quello che ci vuoi fare.
Come no? Ti ribelli?!
Bene, anzi benissimo...ZAC!

Haha, ora non ridi più feritina sulla mano, vero? Ora che le tue amate crosticine sono state dimezzate. Che ti serva di lezione. E che sia di esempio anche a voi altre...io non perdono!



Ciao a tutti, cari lettori

Ottavia (che a passi da gigante si avvicina alla pazzia)

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mercoledì, febbraio 14, 2007

Cuoricinoamorecacca

Inutile negarlo, è San Valentino.

Inutile negarlo, questo post è su San Valentino.

Per me possono prendere fuoco tutti i bigliettucci, i regalucci e i cuoricinucci vari. Io non lo festeggio, la mia lettrice n.1 non lo festeggia, l'80% della gente che conosco non lo festeggia (tranne forse quella romanticona persa di Livia). Non sento molto il richiamo dell'ammore.

E poi si sa, a me piace la Pasqua.

Il mondo, fortunatamente, è vario e offre tante occasioni per ridere (più o meno di gusto), basta aprire un qualunque quotidiano gratuito, di quelli che danno in metro.
Oggi Metro ha avuto la bella idea di approfondire il tema "amore epistolare del XXI sec.: gli sms amorosi". Ecco alcuni esempi esplicativi.

Es.1- "6 la mia luce l'aria che respiro il sole d'inverno il fresco d'estate6 il mio più bel pensiero ogni momento della mia vita. T amo Faby. Claudia"

Es.2- "Dep.Messina Mia dolce Tranviera ti dedico questo pensiero che tu ti accorga di me...Sei il mio angelo ed io mi sono innamorato! Tranviere"

Es.3- "6 troppo bello e anche se per te non esisto ti auguro di passare un fantastico s.valentino!!!!dada Andrea"

Es.4- "Mio amato sposo Gianfranco, la mia vita senza di te è come 1 bel libro di pagine bianche, se non ci fossi tu a riempirla ogni ora. Ti amo Stefania"

Es.5- "TATTD+XS STEFANO LA TUA TATA SHARON"

Non commento.


Dal paese del rigurgito amoroso, in preda a conati, Ottavia.

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mercoledì, novembre 08, 2006

L'amico speciale


Tutti abbiamo un amico speciale, dove per "speciale" si intende non del tutto normale.

Il mio "amico speciale" si chiama Marco, ha circa 24 anni e vive a Milano. Sostengo si speciale in quanto un grave deficit turba la sua lieta esistenza. Fortunatamente non sto parlando di problemi fisici o di malattie, ma di qualcosa del tutto differente che lo colloca tra i casi umani.

Non voglio essere troppo dura con lui perchè è una brava persona, ma temo che la cosa stia diventando pericolosa. Chupis (altro nome di Marco) è totalmente incapace di arrivare puntuale.
La media dei suoi ritardi si aggira pericolosamente sui 30 minuti e sta salendo, se l'uomo moderno (che siamo noi, amici di Chupis) non fa qualcosa, il problema potrebbe diventare di proporzioni mastodontiche.

Basterebbe citare tutti gli sms da me scritti per cercare di capire se si era messo il gel (che ora non porta più) e se quindi stava per uscire di casa, se non provava dolori da nessuna parte e se, conseguentemente, il ritardo sarebbe stato quantificabile in minuti e non in ore...ma io non cito nessun messaggio, non racconterò nessuna storia per sputtanarlo ulteriormente.

Questo post, che ad un lettore esterno potrebbe suonare decisamente insensato, è il mio modo per vendicare tutte le povere anime che si sono infreddolite aspettando Chupis.

Ti prego Marco...ti prego, oggi mi si sono arricciati pure i peli del naso per tutta l'umidità che mi hai fatto prendere, e non basta il fatto che mi hai accompagnata a comprare le scarpe...no no no, questo brutto vizio te lo devi togliere.

Inviata nel Paese del Ritardo, Alice.

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lunedì, novembre 06, 2006

E' arrivato

E' ufficiale: è arrivato.
L'inverno è qui. Ne danno il triste annuncio il riscaldamento, rigorosamente centralizzato, e la vestaglia, rigorosamente in pile azzurrino ormai grigino.

Ho ripreso le abitudini invernali, ovvero, il totale abbrutimento e negazione della femminilità.
Come una rag. Fantozzi in gonnella di fronte alla partita della propria squadra, anche io seguo un rituale fatto di: vestaglia e piagiama, capelli raccolti con fasce e pinze, occhiali e totale assenza di cura per la propria immagine.

La cosa che stupisce in tutta questa storia è la mia mancanza di pudore di fronte agli amici dei miei coinquilini, al grido di "Così sono e così mi tenete" sfoggio la mia vestaglietta grigina e la mia fascia, sobrimente nera, di fronte a tutti.

A mia discolpa ho il fatto che almeno ogni tanto riconosco il mio essere mostruoso e mi do una rassettata, sono giorni di festa in cui trucco e parrucco occupano molto molto tempo...ma alla fine sono di nuovo un essere umano!
Tolgo anche il pigiama e mi vesto...sono le volte in cui vado a fare la spesa...ma si sa che le donne sono fatte un po' così: capaci di andare trasandate ad un matrimonio ed elegantissime a fare la spesa (evviva i luoghi comuni!!!!! Che ci posso fare se per me questo è quasi vero??).

Bene, questo post dovevo dedicarlo alla Patafisica, ma la vestaglietta grigina non poteva aspettare, lasciamola come anticipazione. Viva la Patafisica!

Alice nel Paese dell'Abbrutimento.

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giovedì, novembre 02, 2006

Z buona è Z morta

Come qualcuno ha già detto prima di me: che ci fanno le zanzare a novembre???

Le Z. che vivono nella mia camera devono essere non della specie tigre, ma di quella rompiscatole. Il fatto è questo, io sarei anche propensa ad una pacifica convivenza, loro che mi succhiano il sangue ogni tanto mentre io dormo beata, ma così non si può andare avanti.
Soffro d'insonnia, o qualcosa di simile, quindi nel momento in cui inizio a chiudere gli occhi ci dovrebbe essere silenzio e tranquillità...invece no. Ogni volta che spengo la luce e poggio la mia testa sul cuscino inizia il safari. Zzzzzzzzzzzzzzzzzz Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz Zzzzzzzzzzzzzzz vicino all' orecchio...sempre, tutte le notti. Che fare allora? Accendo la luce e cerco di ucciderle, ma, chiaramente, non ci riesco.

Proseguiamo.Perchè le mie Z. non sono stronze come le altre, no no, loro sono perfide. Pungono esclusivamante falangi. Ma che ci trovano di tanto buono li? E poi, perchè hanno questa grande preferenza per le nocche? Il problema è serio, ieri avevo un mignolo, oggi invece ho un coso deforme (tipo il cane di Barbie), e mi fa anche male...

Ma perchè le mie Z. non fanno come i lemming o come le altre Z.? Perchè devono venire sempre da me le bestie strane? Cos'ho che non vaaaaaaaaaaaaaaa (urlato guardando il cielo)?

Devo fare qualcosa...le Z. artiche hanno abbondantemente rotto.


Alice nel Paese delle Nocche Gonfie

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martedì, ottobre 31, 2006

Il fondo è sempre più fondo


L'immagine dovrebbe dire tutto.
Ancora niente Barbie metalmeccanica, ma almeno Barbie cittadina modello si.

Analizziamo le particolarità di questo prodotto Mattel.

I tempi ormai sono cambiati e il rosa è decisamente out, lo sostituiscono il violetto e l'azzurrino. I pantaloni con cinturone sono carini, scarpe da tennis finalmente realistiche, insomma essere vestiti come Barbie adesso non è più così umiliante (anche se la magliettina glicine fa tanto tanto piagiamino).

Passiamo al "cane", o per meglio dire quel Coso Deforme. Il Coso Deforme è davvero brutto, ti fa venire voglia di comprare un gatto.

Le funzionalità. Il CD ha fame e la nostra B gli da quelle robine marroni decisamente equivoche...è cibo? é qualcosa di meno allettante? Lo scopriamo di li a poco quando, portato CD al parco, spingendogli la coda le robine marroni escono dal suo corpo...dal fondoschiena. Si può quindi affermare che quel cane mangia la cacca (lo fanno molti cani).
L'oggetto è li, marrone e indeciso se essere cibo o cacca, ma B è una cittadina modello e quindi prende il suo aspiracacca ed elimina il gioioso segno d'amore prodotto da CD.

Si potrebbe giocare all'infinito, ma resta il fatto che B è consapevole di far mangiare M (merda) al suo CD.

Non era meglio Barbie addetta alla catena di montaggio?


La vostra inviata nel Paese del Peggio del Peggio Alice

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lunedì, ottobre 30, 2006

Per chi non lo conoscesse...e sia chiaro che non mangio pasta Barilla.

...il gattino Barilla.

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giovedì, ottobre 19, 2006

Noi DDUCC (donne di una certa cultura)2

Questa sera è stata davvero dura.
Il secondo atto era mortale.

Sono stata di nuovo alla Scala. Ascanio inAlba questa sera.

Trama:
Ascanio è ormai giovincello e vuole sposare Silvia la ninfa che gli è promessa. Sua madre (di Ascanio) Venere fa tutto un casino: manda Eros a sedurre la ragazza mascherato da Ascanio.
La ragazza si innamora e, quando le dicono che deve sposare Ascanio ci rimane un po' male.
Ad un certo punto, un personaggio che pensavo fosse uomo mostra le tette, ma non so perchè lo abbia fatto.
Lieto fine.

Belle scenografie, ad un certo punto la cantante che impersonava Venere è scesa tra il pubblico...me la sono ritrovata dietro!!!! Paura!

Ho visitato anche tutto il teatro con le maschere (heheeheheh ne conosco una...grazie Laura)...il teatro è bellissimo! C'è un palco con il camino...meraviglioso!

Ora che altro dire?
A si, che il secondo atto è stato duro, facevo quasi i canestri, gli occhi non volevano stare aperti. Era come quando vedo i film su rai tre alle 3 di notte, volevo essere sveglia ma dentro di me una vocina diceva "Ottavia, chiudi gli occhi...vedrai che poi starai meglio...avanti fallo, è la cosa giusta"...lottavo lottavo...poi il mio amico Riccardo mi ha fatto notare che non ero l'unica a lottare. Così mi sono guardata attorno...una strage...in pochi erano sopravvissuti, tutti a far canestri.

Che ridere!

Ora vado a dormire che sto di nuovo facendo canestri.

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mercoledì, ottobre 18, 2006

Noi DDUCC (donne di una certa cultura)

Noi "donne di una certa cultura" non possiamo rifiutare un invito a teatro. Se poi è la Scala, ancor meno. Se poi c'è Mozart (che notoriamente mi fa ridere un sacco), ancora di meno di meno.
Questa sera teatro.

Noi "donne di una certa cultuta" dovremmo sempre avere un tubino nero per queste occasioni (andare alla Scala è come andare ad un matrimonio...ci si deve rivestire), peccato che ultimamente mi sia inquartata e lo spettacolo che avrei offerto con addosso il mio vestito era davvero pietoso. Come ogni DDUCC che si ripetti avevo l'alternativa. Pronta, si parte.

L'entrata alla Scala mi ha colpita, abituata al teatro di Atri, per me era strano essere li, ma lo stupore più grande è stato entrare in sala...che meraviglia! Mi sembrava di essere in un film sull'800...

Ci sediamo ed inizia lo spettacolo: il Don Giovanni.
Prima scena Don Giovanni cerca di "circuire" una ragazza (in realtà se la tromba), poi ammazza il padre...insomma la trama è questa:

Don Giovanni cerca di infilare il suo pene in tutto ciò che respira e per questo ha dei problemi.

Nello specifico:
Ammazza il padre di quella della prima scena, il ragazzo di lei le giura vendetta.
Masetto (un contadino) viene fatto cornuto dalla moglie il giorno delle nozze (indovinate con chi?) e cerca vendetta.
Una bionda viene tradita da Don Giovanni e cerca vendetta.
Indovinate chi viene preso a mazzate?
Esatto, il servo, il povero Leporello!

La fine non mi è piaciuta, ma secondo me era ironica (il tutto sembra che sia un incitamento al sesso libero!!), chiaramente non ve la racconto.

Per una trama più completa ecco la Wikipedia

A metà del primo atto mi rendo conto di essermi messa la gonna al contrario! Corsa in bagno e sistemazione, poi giretto turistico per il teatro. Intanto incontro una ragazza che lavora li e che fa la mia stessa università e mi propone di prendere i suoi biglietti per le prove generali del giorno dopo, visto che a lei non interessa il genere...stupore e meraviglia...il brutto è che non mi ricordo il neppure il suo nome...che figura di merda!

Scenografie bellissime: tre grandi parallelepipedi neri che si muovevano (tipo 2001 Odissea nello Spazio) e luci bluastre, davano l'idea di qualunque cosa! I costumi poi...una meraviglia!

Sui cantanti non posso dire molto, non me ne intendo.

Dopo il teatro ricerca di cibo, avevamo un fame nera!

Ora sono a casetta stanca e contenta.


Voglio andare a vedere il balletto!!!!!!!!!!

(Il titolo era ironico)

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venerdì, ottobre 13, 2006

Che explorer sia maledetto

Ma perchè explorer smostra il mio blog?

Dai ieri la dimensione delle cose nella sidebar è cambiata: cosa avete fatto al mio blog???

Lo rivoglio come prima!!!!!


Oppure tutti con Fire Fox che è anche meglio


Con sdegno Ottavia

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martedì, ottobre 03, 2006

Milano merda e altre storie

La prima delle storie che oggi voglio narrarvi racconta di una ragazza molto coraggiosa.
Aveva "lunghi" capelli castani un faccino serio e un po' di culone, era buona e cattiva, gentile e stronza.
Quella mattina, mentre stava portando le ciambelle alla nonna saltellando con il suo mantellino rosso, si imbattè in una strana costruzione: un palazzo di marzapane su cui troneggiava la scritta "Wella Studio".
La ragazzina, che chiameremo AzzurraNeve, si avvicinò, scrutò e alla fine decise di entrare...a nulla servirono gli avvertimenti della mamma "Non ti far tagliare i capelli".

Nel grande palazzo di marzapane tutto era tranquillo e silenzioso; ad un tratto le si avvicinò un folletto che le disse "Vieni, è da questa parte".
AzzurraNeve seguì senza esitare il folletto, del resto era ormai troppo tardi per tornare indietro, ad ogni passo l'uscita diventava sempre più piccola e lontana. Alla fine di un lungo corridoio illuminato da 1000 candele entrò in una stanza piena di altre giovinette (se scrivevo vergini ci stava meglio, ma questa è una favola mica fantascienza!) da sacrificare; il terrore iniziava ad impadronirsi di lei.

Dopo ore passate a porsi mille domande alle quali non sapeva dare risposta ("Che mangio stasera?") entrarono nella stanza i tre moschettieri + D'Artagnan + Costance (o forse Milady...chi potrà mai dirlo?) e iniziarono a scrutare le giovani.
AzzurraNeve tremava quando
Costance (o forse Milady...chi potrà mai dirlo?) puntò il suo dito adunco verso di lei e disse, rivolgendosi ad un moschettiere, "Egidio, guarda lei con la maglia rossa".
"Mmmmm, va bene. Ti faccio la frangia e i capelli blu, va bene?" AzzurraNeve capì che ormai era arrivata la sua ora, deglutì e disse con un filo di voce "Si".

Dov'era il principe azzurro? Perchè nessuno la salvava? Dov'era? Chi era? Dove stava andando? Dio c'è? AzzurraNeve non si poneva nessuna di queste domande, aveva semplicemente fame.

Fu vestita con il camice bianco liturgico e portata sull'altare sacrificale, sarebbe stata la prima. In basso poteva vedere fameliche creature vestite malissimo ma ultra griffate che le lanciavano maledizioni con i loro flash. Iniziò la cerimonia, il moschettiere Egidio le ballò attorno toccandole i capelli e recitando arcaiche formule magiche...ed ecco il caschetto da segretaria apparì magicamente. AzzurraNeve, ormai in trance, seguiva tutto con sguardo perso, senza riuscire ad opporsi.
Fu poi il turno del secondo moschettiere che le cotonò i capelli e le mescolò con pozioni dall'odore irripetibile, fortunatamente la pozione chiamata "blu" era finita, ma non quella chiamata "carotina timida, quasi biondo scuro".
Poi fu portata in una stanza luminosa: avrebbe atteso li la sua fine.

Dopo poco più di una eternità eccola di nuovo sull'altare assieme alle ragazze di cui condivideva la sorte, la fine ormai era vicina, la sentiva. Tutte in fila, i mostriciattoli si avvicinavano, i moschettieri toccavano i capelli,
Costance (o forse Milady...chi potrà mai dirlo?) sorrideva sadica con le sue extension bionde...e poi...

E poi tutto finì così come era iniziato, si ritrovò nel bosco. Si sentiva strana, come quando ti svegli tutta sudata sul ciglio di una strada con un rene in meno, era stato un sogno?
Chi potrà mai dirlo (un po' come Costance o forse Milady)?
Alzò gli occhi al cielo per trovare una risposta ma trovò solo capelli...il segno inconfutabile di una frangia che prima non c'era.

E vissero tutti felici e contenti.


La seconda storia racconta di Fausta che viene a Milano per ritirare la tesi proprio nel giorno in cui inizia la stagione della merda. Milano puzza, ma davvero tanto tanto.



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mercoledì, settembre 27, 2006

Alberto Angela in Centrale???

Cosa c'è di più irritante di un treno in ritardo?
Credevo non esistesse nulla, insomma, quando le 5 o 6 ore di treno diventano 7 o 8 l'irritazione sale davvero alle stelle. Una volta arrivata credi che nulla possa essere così fastidioso da farti rimpiangere lo scomodissimo sedile dell'Eurostar, e invece esiste qualcosa esiste.

Lunedì sono tornata a Milano, chiaramente il treno ha impiegato un'ora in più del dovuto, pioveva, ero stanca ed anche un po' triste, niente poteva peggiorare quella situazione.

Invece eccolo li, pronto a turbare quel poco di turbabile che era rimasto: uno schermo, anzi tanti schermi nuovi, messi li forse per alleviare le sofferenze dei viaggiatori che attendono.
Da brava italiana teledipendente il mio sguardo è stato immediatamente ipnotizzato dal susseguirsi di immagini, prima senza senso, poi piano piano ho iniziato a capire...ed era lui, non ci credevo...come aveva fatto ad arrivare anche li????

Alberto Angela, con il suo sorrisone, l'abigliamento da ex-scout (un casual elegante comodo), il taglio di capelli ostinatamente orribile (eppure il padre è tanto un bell'uomo), che spiegava le bellezze emerse dal restauro della stazione orgoglio dell'architettura fascista (anche se il progetto originale era di epoca precedente, bisogna essere precisi), come se una persona, dopo aver sofferto un viaggio del genere, avesse voglia di trastullarsi con le bellezze architettoniche di Centrale.
Ora immaginate di scendere da un treno e vedere lui bello sorridente che parla gesticolando, è o no una cosa terribilmente irritante?
Non scatena anche a voi una certa follia omicida?
Metteteci poi anche la fila per il rimborso (lo voglio, me lo devono!!!)...

Allucinante.

In ogni caso la stazione Centrale restaurata mi piace.

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mercoledì, settembre 20, 2006

Barbie Raperonzolo




Guardo la tv, orario bambino, cartoni animati (rigorosamente nippo) e telefilm (rigorosamente USA).
Ecco la pubblicità "vivi anche tu il giorno più bello con Barbie Raperonzolo...oooo (dice la bambina) c'è il velo anche per me!". Non volendo criticare il nome Raperonzolo che credo sia precedente la creazione della bambolina rifatta (e qualcuno provi a negare che è di plastica dalla testa ai piedi), ma perchè devono inculcare nella testa delle bambine i ruoli storici della donna?

Perchè esiste Barbie veterinaria, dottoressa, casalinga (non fa altri lavori), principessa di tutto ciò che sia principessibile, sirena, cantante, fashon style (?), galà (un galà per ogni stagione), Barbie che scia, che va in palestra, che va in campeggio (perchè ama la natura -anche se è fatta di plastica-!) e non Barbie ingegnere? E non Barbie saldatrice? Barbie coltivatrice diretta? Barbie autista del camion? Però esistono serie infinite di Barbie minoranza etnica perchè, si sa, il folkore vende.

Mi chiedevo anche perchè Barbie deve sfornare figli nelle sue casette tutte rosa (non esiste altro colore nel mondo Barbie) mentre Ken non fa un cavolo? Ma soprattutto Ken lavora? O passa il suo tempo a sciare, prendere il sole e, non si sa in che modo, mettere in cinta Barbie? Ma Barbie e Ken riusciranno mai a fare sesso? Perchè Barbie non ha i capezzoli? Avrà denunciato il chirurgo per l'imperdonabile svista?

E poi Barbie di chi è figlia? E sua sorella? E la sua sorellina? E' un po' come Paperopoli, dove tutti sono nipoti di Zio Paperone, ma non c'è mai il figlio di nessuno.
Perchè tutta questa voglia di essere orfani? Ma sono tutti cretini?

Critico critico ma da piccola ci giocavo tantissimo, ma solo con quelle che non erano bionde e che sorridevano senza mostrare i denti, sembravano meno stupide.

ciao

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