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venerdì, novembre 14, 2008

Una che riesce a vendere l'anima al diavolo guadagnandoci. Sempre.

In questi giorni mi sono fatta una certa cultura di film di Audrey Hepburn.
Non me ne vanto, sia chiaro, erano quasi tutti inutili, ma delle volte bisogna sprofondare volontariamente per spegnere ogni ronzio nella testa. Purtroppo le proprietà terapeutiche dell'abbrutimento non mi sono venute in aiuto, e sono rimasta la stessa idiota di sempre, solo un po' più triste. Non solo perchè in ogni film che ho visto il lieto fine coincideva con la totale perdita di cervello della protagonista, culminante sempre con qualche matrimonio rassicuratore, ma perchè mi rendo conto sempre di più di stare perdendo ore di vita.

In sintesi posso affermare con certezza che: sono depressa, la mia insonnia è peggiorata, non ho il minimo slancio creativo-costruttivo e che mi sento molto sola. Forse non sono fatta, come credevo, per vivere da sola. Rivoglio le mie coinquiline.

Non preoccupatevi 5 lettori. Va così, poi magari passa.

Credo non vedrò più film di Audrey Hepburn.

Ciao ciao

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domenica, luglio 27, 2008

In realtà non è insonnia

Credevo fosse insonnia quella che mi tiene sveglia tutte le notti...la realtà è differente: non è insonnia; il mio corpo si sta abituando ad un nuovo fuso orario (spero quello giusto per New York e non per Tokyo). Per questo trascorro notte con gli occhi sbarrati, solo per essere pronta alla "grande traversata", al "nuovo mondo"...

Forse forse ora un po' di sonno ce l'ho...approfitto?


Ciao

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sabato, luglio 19, 2008

Non ditemi che ho tutta l'eternità per farlo

Anche oggi ho fatto le 5 e non posso dire di averlo fatto ballando e sbevacchiando in giro. No.
Le cose qui sono serie, è tornata una certa insonnia galoppante: sempre lei.
Non è che non provi a mettermi a letto, a contare le pecore, a bere camomilla, a cercare il pensiero della buonanotte (metodo utilissimo sotto esame)...ma è tutto inutile, e non c'è cosa che mi rende più nervosa del sole che sorge mentre io prendo sonno e di questi uccellini milanesi che devono cinguettare tutti allegri della luce e del traffico mattutino; sono così belli i pipistrelli di Pineto che almeno stanno zitti o fanno "uiiiiiii uiiiiiii" piano piano.

Ora mi do una botta in testa. Si si, deciso.


Ciao

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mercoledì, gennaio 24, 2007

Malessere - musica dei Marlene Kuntz -

Riprendo il post sulle farfalle.

Ci provo tutti i giorni.
La mattina, al mio risvegli,o apro i miei occhioni scuri (hehehe) sperando che qualche cosa meravigliosa sia accaduta...una sorta di mattina di Natale, e lui Babbo Natale, che non mi ha portato nulla, ma che ha portato via il moccolo in eccesso magicamente. Ma non accade mai nulla, e non solo perchè Babbo Natale non esiste o perchè preferisco la Pasqua al Natale, no, semplicemente perchè i miei bacilli sono degli stronzi.

Ho provato a farli morire con gli sciroppi per la tosse, ma dopo una settimana di pausa eccola tornare più grassa e catarrosa di prima. L'Aulin non serve più a nulla...smoccolo tutto il giorno, ormai sto pensando di vendere il mio naso per farci esperimenti con i fazzoletti Tempo: "Oraaaaaa, soffia! Allora come ti è sembrato?" "Oraaaa, scaccolati! Allora che ne dici?" "Oraaaa, fai le farfalle! Come sono?"

Invece no. Sono costretta a soffrire, anche il malditestatiposinusite mi è venuto ora!
Miei cari bacilli, mi dite che volete da me?
Si, si, avete vinto voi! Si, siete più forti, siete strafighi, ma ve ne andate ora?

Credo che se continua così chiamerò l'amico antibiotico...il mio supereroe, il Superman della situazione, anche se io preferisco Batman (che ha una tutina molto più elegante...ma questa è materia per un altro post)...ma poi sto stonata tutto il giorno, e considerando che già di solito tanto tanto sveglia non sono...

Devo riflettere molto su questa cosa.

Intanto mando un messaggio ai miei bacilli: siete proprio stronzi.


Sempre dal paese del moccolo, gocciolante Ottavia

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mercoledì, gennaio 10, 2007

Produco molte farfalle -musica dei Pink Floyd-

Da qualche giorno produco molto moccolo.

Mi sono raffreddata e di conseguenza la natura ha voluto punirmi. Posso passare sopra alla perdita della voce, la tosse (no questa è una cazzata, ma lo dovevo scrivere), la quasi febbre, ma sul moccolo...no! Non è il moccolo in se e per se a crearmi problemi, ma un suo sottoprodotto: le farfalle.
Chiamasi "farfalle" le secrezioni spappolate sul fazzoletto quando, assunta la forma tipica a cavallo tra lo schifoso insetto e la macchia di Rorschach, il portatore di caccola lo guarda con aria soddisfatta e pensa "Ma l'ho fatto io questo?". Una sorta di parto nasale..."La mia creatura!".

La motivazione per cui trovo calzante il nome "farfalla" per il moccolo spiaccicato è questa: mi fanno schifo entrambe le cose (moccolo e farfalle) ma le farfalle di più, quindi degradarle ad essere inanimato, molliccio e verdognolo (a Milano con striature nere) mi riempie di gioia.

Peccato che poco dopo la creature finisca nella spazzatura...insomma, è pur sempre qualcosa creata da me, ma ora la pianto di scrivere stupidaggini e vado a tossire un po' di tonsille in giro per la mia reggia.



Dal Paese del Catarro è tutto

Ottavia

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